In questo libro esploro che cosa accade alle competenze, alla responsabilità e al modo di pensare quando l’AI entra nel lavoro quotidiano. Propongo domande e modelli interpretativi per decisioni che restano umane.
Fa per te se…
Guidi persone, progetti o decisioni professionali.
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Cerchi una lettura critica che colleghi organizzazioni ed esperienza personale.
Che cosa aspettarti
Un saggio argomentativo, non una raccolta di prompt o un manuale tecnico di prodotto. Non servono competenze di programmazione; il glossario accompagna il lessico filosofico e organizzativo.
Mi muovo nella terra di confine tra consulenza, ricerca applicata e insegnamento. Da quasi trent’anni, come Partner di EY, accompagno organizzazioni e leadership in trasformazioni profonde. Insegno in università e business school temi come controllo di gestione, Big Data, analytics e intelligenza artificiale.
Cerco di non trasferire nozioni ma costruire cornici per orientarsi nell’ambiguità. Mi interessa il luogo in cui la teoria incontra l’attrito del reale.
Prima di decidere dove andare conviene sapere dove siamo. E scoprire, con un certo disagio, che non è dove pensavamo di essere: l'autorità di rispondere alle domande che contano si è spostata di nuovo, l'innovazione non sta dove la colloca la narrazione, l'etica non abita nei documenti di compliance.
Una rivoluzione c'è, ma non è quella che si percepisce dal messaggio mainstream. Non sta nel modello più grande né nella stretta rapidità di adozione, ma nella capacità (molto meno scenografica e molto più faticosa) di trasformare i propri dati, i propri processi e le proprie competenze in valore difendibile. È una partita di pertinenza, non di potenza.
Il nodo della questione non è tecnologico: è cognitivo, relazionale ed etico. L'AI generativa non è uno strumento neutro che impugniamo e maneggiamo, ma un’agenzia che rimodella il nostro spazio mentale mentre lo usiamo, cambiando come pensiamo, come collaboriamo e di chi è la responsabilità delle cose che decidiamo e facciamo.
L'adozione dell'AI è un progetto (e come tale, in discontinuità, prima o poi finisce). Ma dopo viene la convivenza ... e questa è una condizione che resta. Da qui in poi la domanda non è più «come», ma chi diventiamo quando la convivenza con sistemi artificiali smette di essere un episodio e diventa l'ambiente in cui viviamo.
Scegli un compito, definisci che cosa può fare l’AI e decidi come controllarne il risultato. La scheda di lavoro include un esempio illustrativo da discutere con il tuo gruppo.
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Note occasionali
Resta dentro le domande.
Le mie note su AI, organizzazioni e sistemi di senso. Un modo per continuare la conversazione oltre il libro, senza un calendario fisso.
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